italiano-scrittura-anti-ai è una skill per Claude che raccoglie le regole della lingua italiana, il lessico da evitare, i pattern che tradiscono un testo generato e i metodi per correggerli. Claude la carica quando il compito riguarda un testo italiano destinato a essere letto da qualcuno, e da quel momento scrive con quelle regole invece che con la propria media statistica.
Non nasce tradotta da una skill inglese. Le regole sono quelle della nostra lingua, gli esempi vengono dalla nostra tradizione, e i divieti riguardano errori che un lettore italiano colto riconosce in due righe.
La firma della macchina
Un modello linguistico scrive in italiano con dei tic ricorrenti. Il trattino lungo dove un italiano metterebbe una virgola o una parentesi. I calchi dall'inglese travestiti da italiano elegante, «navigare le complessità», «elevare il tuo business», «sbloccare il potenziale». La gonfiatura retorica che trasforma una notizia in un evento epocale, «si configura come un punto di svolta». I meta-annunci che promettono importanza invece di dimostrarla, «è importante sottolineare che». La sinonimia forzata, per cui la stessa cosa cambia nome tre volte in un paragrafo perché ripeterla sembrerebbe povero.
Preso da solo, ognuno di questi è una svista. Chiunque scrive un «è importante sottolineare» ogni tanto. Il problema nasce dalla loro compresenza densa: quando compaiono tutti insieme, in ogni paragrafo, il testo emana quello che si può chiamare il profumo dell'AI. E un lettore competente lo percepisce prima di riuscire a spiegare perché.
Chi pubblica testi così paga su tre fronti diversi: la credibilità professionale davanti a chi legge per mestiere, la posizione nei motori che ormai valutano la qualità del contenuto, e il rapporto di fiducia con i clienti che si accorgono di aver ricevuto qualcosa uscito da un pulsante.
Cosa fa, e cosa si rifiuta di fare
Questa distinzione conta più di ogni elenco di funzioni, perché separa due mestieri che spesso vengono confusi. Molte persone cercano un umanizzatore: uno strumento in cui incollare un testo generato per riceverlo indietro camuffato da testo umano. La skill non fa questo, e il rifiuto è scritto dentro SKILL.md, nel blocco che resta sempre in contesto.
Fa questo
- Scrive testi italiani nuovi senza i tic della prosa generata, dalla prima riga.
- Revisiona un testo italiano già scritto e ne toglie i pattern riconoscibili.
- Traduce verso l'italiano evitando i calchi che rendono la traduzione ovvia.
- Si allinea alla voce di un autore quando quell'autore ha una voce riconoscibile.
- Difende un testo umano segnalato per errore da un rilevatore automatico.
Non fa questo
- Non trucca un testo generato per farlo passare come scritto da una persona.
- Non abbassa il punteggio di un rilevatore, e non insegna come si fa.
- Non certifica che un testo sia umano, perché nessuno strumento può farlo.
- Non lavora su inglese o altre lingue: il perimetro è l'italiano.
- Non dà consulenza legale e non promette l'esito di una contestazione.
La garanzia non è una dichiarazione di buone intenzioni, è strutturale. La difesa di un testo contestato si regge su prove esterne al testo stesso: bozze datate, cronologia delle revisioni, appunti preparatori, fonti consultate, testi precedenti dello stesso autore, e la capacità di spiegare le scelte riga per riga. Chi volesse difendere un testo generato troverebbe quei campi vuoti. Il confine lo tiene la forma del documento, senza bisogno di interrogare nessuno.
Le regole non negoziabili
Quindici divieti che non ammettono eccezioni, raggruppati per famiglia. Valgono sopra ogni altra preferenza, compresa la voce personale dell'autore, perché sono norma della lingua e non gusto editoriale. Nessuno ha una voce fatta di errori ortografici.
Segni
Mai il trattino lungo. Mai le virgolette inglesi al posto dei caporali. Mai il title case inglese applicato a un titolo italiano.
Aperture e chiusure
Mai «Nel mondo di oggi», «Nell'era digitale», «Ti sei mai chiesto…?». Mai «In conclusione» o «Spero che questo articolo ti sia utile».
Formule
Mai «è importante sottolineare», «vale la pena notare», «degno di nota». La cosa importante si dice, non si annuncia.
Lessico
Mai «delineare», «approfondire», «navigare il panorama» come tic ricorrenti. Mai «piuttosto che» in senso disgiuntivo.
Struttura
Mai «non solo X ma anche Y» come impianto di default. La lunghezza delle frasi varia sempre, perché la monotonia del respiro è già di per sé una firma.
Ortografia e sintassi
Mai «un'altro», «qual'è», «un pò», «perchè», «nè». Articoli italiani corretti e congiuntivo con i verbi di opinione.
Artefatti
Mai «Certo!», «Ottima domanda!», mai dichiarazioni sulla data di aggiornamento del modello. Sono residui della chat, non prosa.
Cosa c'è dentro
L'architettura segue la rivelazione progressiva. SKILL.md è l'indice, sta sempre in contesto e resta corto: 169 righe su un limite di 500. I riferimenti si caricano solo quando servono, e ognuno dichiara in apertura quando va consultato. Il costo in contesto resta basso finché il lavoro non richiede la parte specialistica.
Tredici riferimenti, 3.660 righe complessive, misurate sui file e non stimate.
Sopra questi quattro strati ne siede uno più scomodo, ed è la tesi che distingue la skill dalle liste di parole proibite che circolano ovunque: una lista di parole non è un rilevatore. Evitare «delineare» non dimostra niente sulla paternità di un testo. Resta una preferenza di gusto editoriale legittima, e chi la usa dovrebbe essere onesto su questo. Gusto, non diagnosi.
Le quattro funzioni dell'anima
Togliere i tic produce un testo pulito, non un testo vivo. Le quattro funzioni qui sotto servono al secondo problema, che è più difficile del primo.
- Il calibratore della voce personale. Misura come scrive davvero una persona, partendo da una cartella di suoi testi dello stesso registro, e produce una scheda che Claude può seguire. Serve a chi scrive per un cliente con una voce riconoscibile, e a chi vuole che i propri testi assistiti continuino a suonare come suoi.
- I maestri della deviazione. Sette autori italiani, con la mossa-firma di ciascuno isolata e spiegata. Non servono a imitare Calvino, servono a rubargli una singola mossa e usarla dove il testo si sta appiattendo.
- Lo scudo contro i falsi positivi. Il percorso completo per chi si vede contestare la paternità di un proprio testo: raccolta dei fatti dell'accusa, verifica dei materiali dell'autore, composizione del documento di difesa.
- La guardia contro l'eccesso di umanizzazione. Un testo che imita grossolanamente i difetti umani suona falso quanto uno perfetto. Questa parte definisce quando fermarsi.
Sotto tutte e quattro c'è una gerarchia dichiarata: quando si scrive per una persona con una voce riconoscibile, la sua voce prevale sui filtri generici anti-AI. Un tratto che sembra artificiale ma è autentico per lei va rispettato. Il limite di quella prevalenza sono le quindici regole non negoziabili.
Gli strumenti
Sono facoltativi per scelta di progetto. Chi non ha Python usa la skill per intero, perché i riferimenti spiegano come ottenere gli stessi risultati leggendo e ragionando.
profilo_voce.py, 1.277 righe. Calcola il profilo quantitativo di una voce da una cartella di testi dello stesso autore. Misura il respiro della frase e del paragrafo, la leggibilità Gulpease per blocchi, la varietà lessicale con MATTR, la punteggiatura, la persona grammaticale, le aperture e le chiusure di frase, la quota di interrogative ed esclamative. Sola libreria standard, nessuna rete, nessuna scrittura fuori dalla cartella di uscita. Ogni misura dichiara che cosa non dice, e lo strumento non stabilisce se un testo sia stato generato da una macchina./calibra-voce. Conduce la calibrazione intera: verifica del corpus, livello misurato con lo script, livello osservato leggendo i testi con citazione obbligatoria dei passi, scheda finale./difendi. Raccoglie i fatti della contestazione, distingue i tre casi possibili, verifica i materiali dell'autore e compone il documento. Fra gli strumenti che può usare non c'è la shell, di proposito: nessuna analisi va eseguita sul testo contestato per stabilirne la natura, perché un punteggio prodotto lì varrebbe esattamente quanto quello che si sta contestando.
Gli esiti possibili di una difesa sono tre, e sono dichiarati in partenza: difesa argomentata quando il testo è dell'autore, dichiarazione d'uso quando il testo è assistito, nessun documento quando il testo è generato e si vorrebbe presentarlo come proprio.
Su cosa si appoggia
Le regole di lingua vengono dall'Accademia della Crusca, dalla Treccani e da Serianni, e gli esempi di scrittura da Calvino, Eco, Levi, Ginzburg, Carrada, Testa e Camilleri. Per gli anglicismi il riferimento sono Zoppetti e Marazzini.
La parte misurabile si appoggia alla ricerca: l'ItaliaNLP Lab del CNR-ILC di Pisa e i lavori presentati a CLiC-it 2024, Sarti e colleghi con HED-IT (ACL 2024), Kobak 2024 sul vocabolario in eccesso, Shaib 2024 sui template sintattici, Covington e McFall 2010 per MATTR.
Sui falsi positivi le cifre sono quelle pubblicate: Liang 2023 ha rilevato il 61,3 per cento di falsi positivi sui testi di autori non madrelingua inglese. A questo si aggiungono Weber-Wulff 2023, il limite teorico discusso da Sadasivan, il ritiro dell'AI Text Classifier deciso da OpenAI e la disattivazione del rilevatore scelta da Vanderbilt. I benchmark CEAID 2025 e MULTITuDE 2023 documentano quello che sull'italiano manca: nessuno ha misurato i falsi positivi sulla nostra lingua. La skill lo dice, invece di riempire il vuoto con una stima.
Come si installa
Si clona la repository e si copia la cartella dove Claude cerca le skill. Per averla in ogni progetto:
Per legarla a un solo progetto, la destinazione è .claude/skills/ dentro la cartella del progetto. Da quel momento Claude carica la skill da solo quando riconosce un compito su un testo italiano. Non ci sono chiavi da configurare, account da aprire o servizi da collegare.
La repository include anche due modelli facoltativi, CLAUDE.md.example e user-preferences.example.md, che servono a un problema diverso. La skill è un bisturi: si attiva sui testi che contano. I due modelli sono igiene quotidiana: tengono le regole minime attive anche nelle conversazioni brevi, dove la skill non scatta. Sono i tre livelli di copertura, e conviene usarli insieme.
Domande frequenti
Che cos'è una skill di Claude?
Una skill è una cartella di istruzioni che Claude carica quando serve. Contiene un file SKILL.md che fa da indice e dei file di riferimento che si aprono solo quando il compito li richiama. Non è un plugin da installare né un servizio esterno: sono documenti che entrano nel contesto del modello e ne cambiano il comportamento su un tipo preciso di lavoro.
Serve a far passare per umano un testo scritto dall'AI?
No, e non contiene niente che aiuti a farlo. È il limite d'uso scritto dentro la skill. Chi cerca un umanizzatore che ripulisca un testo generato per farlo sembrare proprio sta cercando un'altra cosa. La skill serve a scrivere meglio in italiano dal principio, e a difendere un testo umano accusato ingiustamente da un rilevatore automatico.
Come si installa la skill?
Si clona la repository da GitHub e si copia la cartella dentro ~/.claude/skills/ per averla in ogni progetto, oppure dentro .claude/skills/ del singolo progetto. Da quel momento Claude la carica da solo quando il compito riguarda un testo italiano. Non serve configurare chiavi, account o servizi.
Serve Python per usarla?
No. Gli strumenti eseguibili sono facoltativi e i file di riferimento spiegano come ottenere gli stessi risultati leggendo e ragionando, senza eseguire niente. Chi ha Python guadagna una misura riproducibile del profilo di voce, chi non ce l'ha usa la skill per intero lo stesso.
I rilevatori di testo AI funzionano sull'italiano?
Nessuno lo ha misurato. I benchmark che documentano il problema, CEAID 2025 e MULTITuDE 2023, mostrano che l'italiano resta scoperto. Sull'inglese lo studio di Liang del 2023 ha rilevato il 61,3 per cento di falsi positivi sui testi di autori non madrelingua. La skill riporta queste cifre con le fonti e non promette di dimostrare che un testo sia umano, perché nessuno strumento può farlo.
Quanto costa?
Niente. La skill è open source con licenza MIT: si usa, si modifica e si redistribuisce liberamente, anche in lavori commerciali, mantenendo l'attribuzione.
Funziona solo con Claude?
Il formato è quello degli Agent Skills, quindi nasce per Claude e Claude Code. Il contenuto però è testo: regole di lingua, liste di lessico e metodi di lavoro. Chi usa un altro assistente può incollare le stesse regole nelle sue istruzioni di sistema e ottiene gran parte del risultato.